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Elenco FSI delle lingue: quante ore per impararle tutte

Versione inglese

Un insegnante parla con una piccola classe di studenti adulti; uno di loro alza la mano
Foto: Vitaly Gariev / Unsplash

Il Foreign Service Institute (FSI) insegna le lingue straniere ai diplomatici statunitensi dal 1947. La sua classifica di difficoltà in quattro categorie è la risposta più citata alla domanda «quanto ci vuole per imparare questa lingua?», perché viene da chi i corsi li tiene davvero: studenti a tempo pieno, insegnanti preparati e un test di competenza alla fine.

Una premessa importante: tutti i dati FSI valgono per chi ha l’inglese come lingua madre. Se parti dall’italiano, le distanze cambiano (più avanti c’è una sezione apposta).

Qui sotto trovi tutte le lingue dell’elenco attuale, con le settimane e le ore di lezione che pubblica il Dipartimento di Stato, un calcolatore che trasforma quelle ore in una data, e cosa i numeri dicono e non dicono quando pianifichi il tuo studio.

In questa pagina

Calcolatore delle ore FSI

Scegli una lingua e quanto studi al giorno. Se hai già accumulato delle ore, aggiungile e verranno sottratte dal totale.

Le categorie FSI in sintesi

L’FSI raggruppa le lingue in base a quanto ci mettono di solito i suoi studenti anglofoni a raggiungere una competenza professionale. Questi sono i dati della pagina del Dipartimento di Stato a settembre 2026. Le ore sono ore di lezione; le settimane sono settimane a tempo pieno.

Categorie linguistiche FSI, settimane e ore di lezione per madrelingua inglesi
Categoria Settimane Ore di lezione Lingue
Categoria I 24 552 Danese, italiano, neerlandese, norvegese, portoghese, rumeno, svedese
Categoria I 30 690 Francese, spagnolo
Categoria II ~36 828 Tedesco, creolo haitiano, indonesiano, malese, swahili
Categoria III ~44 1.012 Albanese, amarico, armeno, azero, bengalese, birmano, bulgaro, ceco, curdo, dari, ebraico, estone, farsi, finlandese, georgiano, greco, hindi, kazako, khmer, kirghiso, lao, lettone, lituano, macedone, mongolo, nepalese, polacco, russo, serbo-croato, slovacco, sloveno, tagico, thailandese, turco, turkmeno, ucraino, ungherese, urdu, uzbeko, vietnamita
Categoria IV 88 2.200 Arabo, cinese (cantonese), cinese (mandarino), giapponese, coreano

L’FSI precisa che l’elenco della Categoria III «non è esaustivo». Se la tua lingua non è in tabella, l’FSI non pubblica un dato. La parente più stretta presente in elenco è un buon punto di partenza (il catalano vicino allo spagnolo, l’afrikaans vicino al neerlandese), ma resta una stima tua, non dell’FSI.

Le quattro categorie, in parole semplici

Categoria I (24–30 settimane, 552–690 ore di lezione). L’FSI le descrive come «lingue vicine all’inglese»: le lingue romanze e scandinave, più il neerlandese. Francese e spagnolo stanno in cima alla fascia, 30 settimane; le altre sono a 24.

Categoria II (circa 36 settimane, 828 ore di lezione). Tedesco, creolo haitiano, indonesiano, malese e swahili. Un gruppo piccolo e un gradino sopra la Categoria I: circa sei settimane di lezione a tempo pieno in più rispetto a francese o spagnolo.

Categoria III (circa 44 settimane, 1.012 ore di lezione). L’FSI le chiama «lingue difficili», con «differenze linguistiche e/o culturali significative rispetto all’inglese». È di gran lunga il gruppo più numeroso: russo, polacco, greco, ebraico, hindi, turco, thailandese, vietnamita e una trentina di altre.

Categoria IV (88 settimane, 2.200 ore di lezione). Le «lingue super difficili»: arabo, cantonese, mandarino, giapponese e coreano.

Cosa misurano davvero le ore FSI

Le ore FSI sono ore di insegnamento professionale in aula, a tempo pieno, con insegnanti preparati. L’FSI descrive una settimana tipo come 23 ore di lezione e 17 di studio individuale, e le ore di lezione in tabella non includono lo studio individuale. Per la Categoria IV, contando entrambe si arriva più vicino a 88 × 40 = 3.520 ore di impegno totale.

L’obiettivo è un punteggio integrato di 3 (parlato e ascolto) sulla scala dell’Interagency Language Roundtable, più o meno da B2 alto a C1 basso. È una competenza professionale, non «fluente» nel senso comune, e ben oltre il livello di conversazione.

Una regola pratica approssimativa: se il tuo obiettivo è il B1, il livello di conversazione, calcola circa metà delle ore FSI. Non è un dato FSI, è un’euristica per pianificare. La nostra guida alle ore per il B1 approfondisce quel livello.

Perché la categoria conta quando registri le ore

Se stai imparando il giapponese e ti aspetti i progressi dello spagnolo, al terzo mese la motivazione sarà a pezzi. La categoria ti dice cosa è ragionevole aspettarsi. Anche le ore previste per il B2 (in inglese) cambiano parecchio da una categoria all’altra.

Regola di conseguenza il ritmo nel tuo tracker. Con la regola della metà delle ore, il B1 vale circa 275–345 ore per una lingua di Categoria I e circa 1.100 per la Categoria IV. Con 30 minuti al giorno, sono circa un anno e mezzo o due anni per spagnolo o francese, e circa sei anni per il giapponese. Con un’ora al giorno, dimezza. Sono percorsi normali entrambi; sono solo di lunghezza diversa.

Per chi parla italiano e impara l’inglese

Molti cercano le ore FSI per l’inglese, e non esistono. L’FSI insegna altre lingue a diplomatici anglofoni, quindi ogni dato del suo elenco presuppone che tu parta dall’inglese. Non pubblica il percorso inverso, e le 552 ore indicate per l’italiano non sono una stima ufficiale per un italiano che impara l’inglese.

Puoi comunque ragionarci. Le categorie FSI misurano soprattutto la distanza tra due lingue, e la distanza vale in entrambe le direzioni. Italiano e inglese condividono l’alfabeto, una grande quantità di lessico di origine latina (informazione/information, possibile/possible) e buona parte della struttura della frase. Quindi è sensato aspettarsi per l’inglese una distanza di tipo Categoria I e usare le 552–690 ore di lezione della Categoria I come riferimento approssimativo, non come una promessa.

Due fattori spingono in un senso o nell’altro:

  • Più difficile: l’ortografia inglese è irregolare, e l’inglese ha molti più suoni vocalici dell’italiano, quindi pronuncia e ascolto spesso richiedono più tempo della grammatica.
  • Più facile: quasi tutti gli italiani hanno sentito l’inglese per anni, tra musica, film, videogiochi e internet, prima ancora di studiarlo. Anche quella esposizione è fatta di ore vere, anche se nessuno le ha contate.

Se vuoi un numero pensato per chi impara l’inglese, Cambridge English, che prepara esami di inglese, pubblica le guided learning hours approssimative per livello QCER: circa 350–400 ore per il B1 e 500–600 per il B2, contando da principiante. Sono ore di tipo scolastico, quindi vale la stessa cautela: registra le tue ore e guarda come si confronta il tuo ritmo.

La Categoria V di cui nessuno parla: la tua situazione

Le categorie FSI presuppongono un madrelingua inglese senza esposizione precedente alla lingua. La tua categoria reale cambia in base a:

  • Lingue che già conosci (chi parla spagnolo e impara l’italiano, in pratica, salta una categoria; lo stesso vale per un italiano che impara spagnolo o portoghese)
  • Vivere nel paese (più ore di esposizione ogni giorno, quindi il tempo sul calendario si accorcia)
  • Esposizione familiare (quella dell’infanzia conta moltissimo, anche se passiva)

La versione onesta di «quanto ci vorrà?» è la stima FSI corretta per la tua situazione, poi allungata o accorciata dall’intensità con cui studi. Il tuo tracker trasforma questa stima da un’ipotesi in un numero.

Usare le categorie per fissare gli obiettivi

Se stai scegliendo tra due lingue, la categoria è un dato concreto. Non sei «pigro» se scegli lo spagnolo invece del giapponese: stai scegliendo un corso da 30 settimane invece di uno da 88. Vanno bene entrambi; basta saperlo prima.

Per approfondire una lingua di Categoria IV, leggi come monitorare i progressi in giapponese o la nostra analisi completa di quante ore servono per imparare il cinese mandarino (entrambi in inglese).

Limiti

I numeri FSI descrivono adulti motivati e portati per le lingue, in piccole classi a tempo pieno. Lo studio da autodidatta con materiali mediocri richiede più tempo. Lo studio da autodidatta con ottimi materiali e pratica attiva di produzione può avvicinarsi. Il numero è un riferimento, non un destino.

Registra le tue ore reali e confronta. Dopo 200 ore saprai se stai andando più veloce o più lento della stima FSI. È molto più utile della stima stessa.

Domande frequenti

Cosa sono le categorie linguistiche FSI?

Sono i quattro gruppi con cui il Foreign Service Institute statunitense stima quanto tempo serve a chi parla inglese come lingua madre per raggiungere una competenza professionale (ILR 3 nel parlato e nell’ascolto). La Categoria I (24–30 settimane, 552–690 ore di lezione) comprende lingue vicine all’inglese come spagnolo, francese e italiano. La Categoria II (circa 36 settimane, 828 ore) include tedesco, indonesiano e swahili. La Categoria III (circa 44 settimane, 1.012 ore) include russo, polacco, hindi e turco. La Categoria IV (88 settimane, 2.200 ore) comprende arabo, cantonese, mandarino, giapponese e coreano.

Cosa sono i «tier» FSI delle lingue?

«Tier» (livelli) è un nome informale per le stesse quattro categorie FSI. Il tier o Categoria I è il più rapido per chi parla inglese (552–690 ore di lezione), la Categoria IV il più lento (2.200 ore di lezione). Il Dipartimento di Stato chiama la Categoria III «lingue difficili» e la Categoria IV «lingue super difficili».

Quante ore servono per imparare lo spagnolo secondo l’FSI?

L’FSI mette lo spagnolo in Categoria I: 30 settimane, circa 690 ore di lezione, perché un madrelingua inglese raggiunga una competenza professionale. Il francese è uguale. Italiano, portoghese, neerlandese, danese, norvegese, rumeno e svedese richiedono 24 settimane, circa 552 ore di lezione.

Quante ore servono per imparare il tedesco secondo l’FSI?

L’FSI mette il tedesco in Categoria II: circa 36 settimane, cioè 828 ore di lezione, insieme a creolo haitiano, indonesiano, malese e swahili.

Quante ore servono per imparare giapponese, coreano o cinese secondo l’FSI?

Sono tutte e tre in Categoria IV: 88 settimane, cioè 2.200 ore di lezione. Arabo e cantonese sono nello stesso gruppo. La settimana tipo dell’FSI prevede anche circa 17 ore di studio individuale oltre alle 23 di lezione, quindi l’impegno totale è più alto delle sole ore di lezione.

L’FSI pubblica le ore per chi parla italiano e impara l’inglese?

No. L’FSI forma diplomatici di lingua inglese, quindi tutti i suoi dati partono da un madrelingua inglese che impara un’altra lingua. Italiano e inglese sono abbastanza vicini, per cui le 552–690 ore di lezione della Categoria I sono un riferimento ragionevole e approssimativo per chi parla italiano e impara l’inglese, ma non sono un dato ufficiale.

Le ore FSI equivalgono alle ore di studio da autodidatta?

No. Le ore FSI sono ore di lezione a tempo pieno con insegnanti preparati, per adulti portati per le lingue, più uno studio individuale che non rientra nel dato. Un’ora di app o di serie TV non si converte una a una. Usa il dato FSI come riferimento e registra le tue ore per vedere come va il tuo ritmo.

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